Il Gioco

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LA STORIA DELL'HOCKEY SUB

dal sito:
http://digilander.libero.it/jml/macca/Hockey/hockey.html#cosa

Praticato per la prima volta in Inghilterra nel 1954 per divertire i subacquei durante il lungo inverno britannico, l'hockey subacqueo si è progressivamente espanso nel resto del mondo fino ad arrivare all'organizzazione del primo campionato del mondo in Canada nel 1980, Dalle 5 squadre iscritte in quella edizione, si è oggi arrivati alle 14, iscritte all'ultimo campionato svoltosi in California USA nel 1998, che per a prima volta ha visto la Francia squadra leader in Europa strappare il titolo alle favorite Australia, nuova Zelanda, Sudafrica, che fino a quel momento l'avevano fatta da maestri nel mondo. In Italia le prime dimostrazioni, restate poi senza seguito, hanno avuto luogo nel dicembre 1995 a seguito di una dimostrazione promozionale di alcuni giocatori e tecnici Francesi. L'inizio vero di questo sport in Italia si deve a una storica disfida tra atleti del G.S.B. FIPSAS e della UISP tenutasi nella piscina dello stadio a Bologna in occasione della manifestazione estiva di "tuffati nell'arte" il 6 luglio 1997; non tanto il risultato in campo ma la spettacolarità e la carica agonistica di questo nuovo sport fece sì che da quel momento volontari delle due società dessero vita a una collaborazione che portò in breve tempo alla stesura delle regole e le sottoponesse all'approvazione ufficiale del C.O.N.I. che in dicembre '97 riconosce ufficialmente l'hockey subacqueo come attività sportiva. Achille Ferrero, presidente CMAS e FIPSAS settore Nuoto pinnato da qui dipende questo sport è subito sensibile, a questo nuovo movimento e presenzia al primo torneo amichevole organizzato a Bologna nella piscina dello Sterlino in novembre '97 che vede impegnate 2 squadre UISP Assetto Variabile, e Stunftruppen e due FIPSAS, G,S,B, e Sub Nettuno, Nei mesi successivi approfittando della presenza a Roma di Electra Kalaugher atleta appartenente alla nazionale femminile Neozelandese si tengono a Bologna da gennaio a giugno '98 7 stage di approfondimento tecnico e di aggiornamento che portano, grazie alla vulcanica Electra, all'idea di partecipare ai campionati mondiali '98 che si tengono a San José, California USA. Intanto inizia nei primi mesi del 98 l'attività oltre frontiera che vede impegnate in due tornei internazionali svoltisi in Slovenia le squadre di Assetto Variabile e Sub Nettuno che a sua volta ospiteranno squadre slovene a Bologna. Grazie alla caparbia volontà del presidente Ferrero e alla determinazione degli atleti impegnatisi allo spasimo, dal 1 al 15 giugno '98 l'Italia partecipa per la prima volta ai Campionati Mondiali, dove, nonostante la modesta esperienza, riesce a vincere due partite. La finale per il 5° e 6° posto nel gruppo B contro la Yugoslavia è una vera battaglia e si conclude con la nostra vittoria per 5-2 dopo i tempi supplementari. Agli inizi di luglio ben figura il sub Nettuno ai giochi del mediterraneo che si disputano a Marsiglia in Francia, Nello stesso mese vengono organizzati a Bologna due stage di una settimana ciascuno, il primo tenuto da Arnold Piccoli, atleta australiano 5 volte campione del mondo e considerato il più forte giocatore di tutti i tempi; il secondo tenuto da Thomas de Trebon capitano della nazionale Francese vincitrice dei mondiali californiani. Il 25 luglio invitati ad aprire i "giochi del mare" della CMAS tenutisi a Pescara si esibiscono nuovamente le due squadre leader in Italia Assetto Variabile e Sub Nettuno arbitro e ospite d'eccezione Jon Mac Bride canadese vicepresidente commissione mondiale Hockey Subacqueo, la manifestazione viene anche ripresa da Rai uno "Linea Blu" e riportata su alcune testate giornalistiche.L'11 settembre '98 viene organizzato il "1° Torneo Internazionale Città di Bologna", con la partecipazione di 8 squadre provenienti da 5 paesi. E' un successo organizzativo, (con il primo servizio su una rivista specializzata), e di gioco, con la prima vittoria contro una squadra inglese, la squadra Assetto Variabile approda alle semifinali. Da novembre 98 alla primavera 99 una selezione bolognese partecipa al campionato Internazionale di Slovenia. In dicembre una selezione Italiana partecipa al torneo internazionale di Parigi dove, alla presenza di 8 nazionali europee si celebra la vittoria francese ai Campionati Mondiali di San Josè California. Febbraio 99, 2 squadre partecipano al memorial "Bostiana Mesareca", in Slovenia. Durante la primavera 99 4 atleti soggiornano in Francia per frequentare stage per giocatori e allenatori. In maggio si disputa a Bologna II 1 Torneo Primavera, in quella occasione si tiene anche il 1° corso arbitri di 1° livello con 16 partecipanti e le prove di selezione per la Nazionale. Giugno 99 l'Italia partecipa ai campionati Europei che si svolgono a Krany in Slovenia classificandosi settima. In luglio la squadra bolognese del Sub Nettuno si unisce a 3 squadre catanesi, Victoria College, Airone e Muri Antichi per dare vita al quadrangolare di apertura dei Giochi del mare di Catania edizione 99. In agosto stage di una settimana con Jason Lord e Allison Hass, giocatori della nazionale australiana. In settembre 2° edizione del "Torneo Internazionale Città di Bologna". Otto squadre provenienti da 5 nazioni. Le squadre bolognesi si classificano, seconda e quarta cogliendo il risultato più prestigioso dall'inizio dell'attività. Nell'autunno, inverno 1999/2000 partecipazione di una selezione alla organizzazione del 1 ° Campionato Provinciale Bolognese con la partecipazione di 7 squadre. Inoltre durante il 1998 e 1999 numerosi sono stati gli stage divulgativi promossi presso società interessate, a Firenze, a Modena, e in tutta la provincia di Bologna. In attesa della partecipazione ai mondiali del 2000 che si terranno ad Hobart (Australia), si giunge all'organizzazione del "1° Campionato Italiano" 6 febbraio 2000 che prevede la partecipazione di 10-12 squadre provenienti da tutta Italia, inserito nella manifestazione anche il 2° corso arbitri.

Testo originale Leone Tarozzi - Donato Puggioli, revisione Macca

 

 

COME SI GIOCA

dal sito:
http://bologna.ilrestodelcarlino.it/sport/hockeysubacqueo/come.html

Le regole dell'hockey subacqueo sono poche e semplici, subito chiare per chi ha esperienza di qualche gioco di squadra. Lo sport è giocato da 2 sestetti che si affrontano in uno spazio di 21-25 per 15 metri per una profondità di 1.5-3 metri. In pratica una classica piscina.

I giocatori indossano pinne, maschera, snorkel, calottina tipo pallanuoto e impugnano una mazza di legno lunga una trentina di centimetri con la quale spingono un disco di piombo rivestito pesante 1.3 kg (quindi sempre a contatto col fondo) con l'intento di sospingerlo nella porta avversaria.

Chi fa più gol vince. E' uno sport non di contatto, nella moderna interpretazione della formula: non si può colpire l'avversario, né trattenerlo o spingerlo, ma se si lotta per il possesso del disco si arriva inevitabilmente a toccarsi.

La densità dell'acqua viene però in aiuto ai giocatori attenuando gli urti e rendendo gli infortuni assai meno probabili rispetto agli sport giocati sulla terra. Non ci sono portieri ma tutti i 6 giocatori sono attaccanti o difensori in relazione a chi ha il possesso del disco.

La prima impressione è che tutto si risolva in una competizione a chi effettua apnee più lunghe; in realtà si comprende ben presto che gioco di squadra, organizzazione, semplici schemi vincono facilmente contro la pura fisicità. I giocatori restano in apnea mediamente 15-20 secondi per volta con brevi pause superficiali. Il maggior movimento viene effettuato sulla superficie per conquistare una posizione utile in campo.

E' certo uno sport piuttosto faticoso, ma altrettanto certamente alla portata di tutti subacquei e non. Due sono le potenzialità di sviluppo per questo sport: da un lato vi è l'aspetto agonistico con la formazione di squadre, tornei e campionati nazionali e internazionali a mettere un pizzico di pepe nei confronti tra club o federazioni. Fisico ben allenato, intelligenza agonistica ed affiatamento sono in questo caso le armi vincenti.

Dall'altro lato troviamo l'aspetto ludico ricreativo caratterizzato dal divertimento insito nel praticare il gioco a livello amatoriale. Le apnee di breve durata, la scarsa profondità richiesta alla vasca (al limite anche 1 metro va bene per iniziare), il ridotto costo dei materiali rendono questo sport ideale per chi voglia trascorrere un inverno in piscina facendo un po' di movimento e divertendosi.

 

ATTREZZATURA

 

Maschera:

 

Esistono due teorie, la prima favorisce una maschera di piccolo volume, meno ingombrante nel nuoto e nei rapidi spostamenti del corpo e meno facile da urtare contro gli avversari. La Superocchio è la classica maschera usata da gran parte della squadra Sud Africana che ha vinto 3 titoli su 4 agli ultimi mondiali. La seconda teoria privilegia il campo visivo, con particolare attenzione alla zona superiore ed inferiore. La Reef è la preferita dalla squadra australiana più volte laureatasi campione del mondo.

 

Pinne:

 

Devono essere a scarpetta chiusa, pieghevoli e non in fibra (vietate dal regolamento) per non rischiare di far male agli avversari. Meglio se corte perché più agili e sufficientemente rigide e flessibili per consentire una buona accelerazione. La gran parte degli atleti di tutto il mondo usa le Technisub Ala, considerate "le pinne da Hockey" perché corte e larghe, abbastanza flessibili, di gomma e quindi non pericolose e sufficientemente resistenti; ma sono fuori produzione da anni e quindi di non facile reperibilità. Inoltre la scarpetta è un'autentica sofferenza.

 

Snorkel:

Corto (spesso tagliato subito sopra la testa) e largo per consentire una facile respirazione. Flessibile e non in materiale duro che possa far male. Di modelli ce n'è tanti, attenzione che i dentini del boccaglio non siano troppo fragili.


Calottina:

Tipo pallanuoto per proteggere le orecchie. Tutti i modelli di questo tipo vanno bene.

 

ATTREZZATURE SPECIFICHE:

Mazza:

 

Lunga non più di 30 cm (da regolamento), le mazze sono costruite artigianalmente in legno o altro materiale omogeneo galleggiante. Di fogge ne esistono tante quante i giocatori di hockey ed ognuno è convinto della bontà della sua. Lo spessore dovrebbe essere di 1.8 cm (± 0.2 cm), il materiale Pino Bianco perché morbido e facile da lavorare, economico e abbastanza ruvido se bagnato. Durano poco rovinandosi in qualche mese a seconda dell'omogeneità del fondo della piscina.

La lama frontale ha una leggera inclinazione di circa 10 gradi che consente un migliore sollevamento del disco. E' anche opportuno legare un lacciolo che tenga la mazza assicurata alla mano per non perderla in caso si rompesse la presa. Alle volte vengono praticati fori nella parte terminale per ridurre l'attrito della mazza quando la si sposta nell'acqua.

Le mazze degli attaccanti sono più sottili e rapide per consentire un veloce spostamento nell'acqua; le mazze dei difensori sono più grandi per meglio intercettare i tiri avversari e per avere più potenza nei contrasti. Due fornitori di mazze in tutto il mondo sono: Mark Nakamura, USA, mazze in materiale plastico True Blu, Australia, classiche mazze in pino bianco.

 

Guanto:


Si tratta di un guanto da lavoro ricoperto da silicone, lattice, colla o altro materiale antiurto che consenta di mantenere agilità alla mano. Lo scopo è di proteggere le dita da: disco, mazza dell'avversario, fondo della piscina.

La parte esterna è dunque spessa, mentre sul palmo non vi è nulla. meglio spalmare gli strati protettivi tenendo la mano già chiusa nella posizione in cui serra il manico della mazza. Un guanto da chirurgo in gomma sottile indossato all'inizio delle operazioni protegge la mano dal calore o da sostanze irritanti e consente di estrarre rapidamente il guanto per lasciarlo asciugare nella posizione corretta. Importante è rivestire bene le nocche tutte le dita fino alle unghie.

 

Disco:


È l'oggetto più importante e di più difficile reperibilità. Pesa 1.2-1.3 kg ed è ricoperto da materiale plastico che ne riduca la pericolosità in caso di impatto contro i giocatori o il fondo della piscina (sconsigliato usare piombi da sub), ne favorisca lo scivolamento sulle piastrelle e ne faciliti l'alzamento durante il gesto del tiro. C'è grande differenza tra le caratteristiche di dischi di diversa tipologia.

 

 

Il Campo di gioco:


Il campo è lungo 25 metri per 15 di larghezza. Le porte sono 2 canalette lunghe 3 metri poste sul fondo della piscina. L'area di porta misura 3
m di raggio: un fallo in quest'area è punito con un rigore
(situazione di 2 contro 1). L'area di rigore misura 6 metri di raggio ed è la zona entro la quale si svolge l'azione del rigore.

 

 

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